Come funziona

.... il raffrescamento per nebulizzazione

Il raffrescamento con nebulizzazione dell'acqua si basa sul semplice fenomeno fisico: l'acqua nebulizzata evapora a temperatura ambiente!

Le minuscole particelle d’acqua traggono l’energia necessaria per l’evaporazione, quando entrano in contatto con l’aria calda assorbendone inesorabilmente il calore.

L’effetto di quest’immediata evaporazione, crea un altrettanto continuo abbassamento della temperatura, anche minore di 15°C rispetto all'aria circostante.
Il raffrescamento è direttamente proporzionale alla quantità d’acqua che evaporando verso l’alto indirizza aria fredda più pesante verso il basso.

I sistemi d’oggi funzionano mediante pompe ad alta pressione che spingono l’acqua ad una pressione di almeno 70 bar e con specifiche tubazioni verso ugelli atomizzatori che nebulizzano l’acqua verso l’area desiderata.

 

La tenda adiabatica

Con una linea perimetrale di ugelli che nebulizzano in verticale dall'alto verso il basso, si realizza la tenda adiabatica impenetrabile dal calore esterno.

 

L'abbattimento di polvere, odori e il contrasto agli allergeni e alle polveri sottili.

E' noto l'effetto dannoso per il nostro organismo, dell'inquinamento in particolare dalle polveri sottili, e ancor di più durante il consumo di alimenti presso ristorazioni all'aperto poste in prossimità di strade trafficate.

La circoscrizione dell'inquinamento presente in zone con traffico veicolare e per il contrasto dei vari allergeni presenti nell'aria cittadina, si realizza con una impianto di micro nebulizzazione posto sulla linea perimetrale (es. sulla tenda da sole). Gli effetti prodotti sono percepibili, non si ha l'effetto bagnato o l'incremento dell'umidità.

E' l'effetto di barriera adiabatica prodotto dai flussi verticali di vapore freddo che isola la zona da proteggere, mentre le micro gocce d'acqua precipitano sulle particelle "inquinanti" presenti nell'aria abbattendole verso terra.

Per l'uso industriale, quali cave, discariche, depuratori ecc. dove la polvere e gli odori sono di particolare intensità, la barriera adiabatica si realizza con maggiore numero di ugelli e se necessario con irrorazione diretta o forzata direttamente sull'area di interesse.

Questi impianti si realizzano e hanno contenuti costi di esercizio. In particolare i consumi idrici ed elettrici per piccoli impianti sono irrisori e nel periodo estivo si beneficia anche dell'effetto di raffrescamento dovuto all'evaporazione dell'acqua.

 

Un pò di storia...

Pura acqua e niente altro

Questo fenomeno fisico di raffrescamento dell’aria era già stato scoperto e usato dagli antichi Babilonesi circa nel 24° secolo a.C., infatti... Scoprirono che l’acqua, fatta scorrere e precipitare come avviene in una cascata creava delle particelle molto piccole (effetto nebulizzazione) con l’apprezzabile raffrescamento dell’aria circostante.

I sistemi moderni di oggi funzionano (anche senza la cascata) con la pompa ad alta pressione che "spinge" l’acqua ad una pressione di almeno 70 bar e con l'utilizzo di speciali tubazioni la si convoglia verso ugelli atomizzatori che nebulizzando l'acqua raffrescando l’area desiderata.

Negli anni novanta negli USA si cominciarono a costruire i primi impianti di nebulizzazione, questi sistemi furono così bene accolti da parte del mercato americano che l’incremento della produzione è tuttora tangibile.
Nascono diversi impianti nei parchi giochi come Disneyland e nei vari centri all’aperto in Florida e ovviamente in California.

[Globaltech srl]

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